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sabato, 29 aprile 2006

Rieccomi qui.
A Roma ho finalmente potuto vedere uno dei film che più attendevo della stagione: V for Vendetta.
Perché? Perché V for vendetta è tratto da un  capolavoro assoluto della letteratura, l’omonimo romanzo grafico di Alan Moore.
Alla parola “Capolavoro” usata per un fumetto (è un po’ triste vedere che qui in Italia la parola fumetto venga usata in termini dispregiativi, si dice “è un fumettone” per un film non  particolarmente riuscito, ma questa è un’altra storia…) qualcuno storcerà sicuramente il naso. Legittimo, ma se l’avete fatto è evidente che V for Vendetta non solo non l’avete mai letto ma più probabilmente non ne avete mai sentito parlare.
Volendo riassumere in breve la trama, tutto parte da un riferimento storico: il 5 novembre 1605 Guy Fawkes cercò di far esplodere il parlamento inglese. Il 5 novembre del 1997 alternativo di Moore in cui è ambientata la nostra storia, un uomo dietro una maschera raffigurante Guy Fawles riesce a far esplodere il parlamento inglese! L’Inghilterra di cui ci parla Moore è l’unica nazione sopravvissuta ad un conflitto nucleare e in cui è salito al potere un regime fascista che ci fa venire in mente l’Orwell di 1984, a cui si oppone con atti terroristici V, l’uomo con la maschera di Guy Fawles, che prende sotto la sua tutela una ragazzina di nome Evey.
Il fumetto (risale ai primi anni 80) è una critica esplicita all’operato di Margaret Thatcher.

Premesso tutto ciò non posso che dire che il film mi ha deluso.
Capisco che molti degli elementi usati da Moore (ad esempio il complicatissimo organigramma del governo in cui ogni “potere” ha un nome: Dito, Fato, Naso,…) sullo schermo difficilmente avrebbero potuto funzionare, rendendo troppo complicata la pellicola, ma i fratelli Wachosky (gli stessi di Matrix, per intenderci) stravolgono completamente il senso del romanzo.
Moore ci fa capire che per essere V, non basta mettersi una maschera e mantello e scendere in piazza, ci racconta un complesso processo di educazione alla libertà.
Nel V di Moore la Libertà, l’Anarchia e la Cultura sono valori fondamentali del personaggio, nel film tutto ciò si riduce alla descrizione di un vendicatore grottesco.

Le tematiche del romanzo vengono immerse nel film all’interno di una situazione di relazioni internazionali attuali, e se vogliamo proprio trovare un merito al film sta nella metafora in cui si allude all’11 settembre: la dittatura fascista contro cui si batte V è nata dal clima di paura instauratosi in seguito ad un attentato in cui sono morte 80.000 persone. Attentato attribuito al terrorismo ma in realtà orchestrato dallo stesso governo.
Ora mi chiedo: c’è bisogno di un film per dire ciò che non si ha neppure il coraggio di pensare?



Nel frattempo a Catania nasceva Claudia…
Un abbraccio a Walter & Sonia.
postato da: dispenser alle ore 12:49 | link | commenti
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venerdì, 21 aprile 2006

COMUNICAZIONI DI SERVIZIO:

Oggi parto per Roma, vado a trovare Maria, e ci resterò fino a mercoledì

Ordunque:

- per la partita di calcetto di lunedì non contatemi;

- se nel frattempo Walter dovesse partorire si prega qualche anima pia di avvisarmi;

- se qualcuno dovesse passare da casa mia (lo so che non è proprio di passaggio...) e vedere le luci accese è pregato di contattarmi;

- Andrea mi spiace, per il concerto dei Meganoidi del 25 non considerarmi.

ciao a tutti 

postato da: dispenser alle ore 11:40 | link | commenti (1)
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giovedì, 20 aprile 2006

La prima volta che vidi Vinicio Capossela fu a Scicli nell'estate del 1992. Io ero con amici in giro per la Sicilia, vedemmo una fontana e avevo delle bottiglie da riempire. Solo che Capossela si stava lavando i piedi nella stessa fontana. Ovviamente non sapevo chi fosse e aspettai educatamente che quello strano individuo tra uno sproloquio e un sorso di vino finisse il suo pediluvio. Quando un suo amico lo chiamò ricollegai il suo nome a quello di un cantautore (che allora conoscevo solo di nome) che avevo visto sui muri di Scicli nei manifesti per un imminente concerto.

Quasi per curiosità comprai i suoi dischi e li trovai incantevoli.

Ora Vinicio Capossela è diventato una rock star.

Solo questo posso dedurre da quanto ho visto ieri sera al Metropolitan di Catania: scene da far invidia ai Beatles degli anni 60 con ragazzine che urlavano e piangevano per essere riuscite a consegnargli una rosa con lettera di accompagnamento e ragazzini che ballavano degli improbabili twist al suono di "Maraja", almeno quattro cambi d'abito, scenografie e luci bellissime (addirittura un vero e proprio teatro d'ombre cinesi).

Capossela introduce le sue canzoni spiegandole in maniera quasi didattica e la prima parte del concerto è tutta incentrata sull'ultimo suo lavoro "Ovunque proteggi" di cui rispetta persino l'ordine (lo faceva già De Andrè se non sbaglio).

Sembra una divinità: ha una pelliciona addosso ed una maschera con le corna e si muove come se dovesse convertirci e devo dire che ci riesce. A metà concerto propone i suoi classici "Che cos'è l'amor" "Morna" "Il ballo di San Vito".

Se ne va. Si accendono le luci e ci muoviamo un pò tutti per andarcene. Lui torna si siede al piano e parte "Ovunque proteggi" con le luci del teatro accese. Siamo tutti in piedi, sono tutti abbracciati. Io e Andrea ci guardiamo per un attimo e poi scrolliamo la testa.

Sono state tre ore intensissime e di grande spettacolo e usciamo tutti in silenzio quasi per non rovinare l'atmosfera che si è creata.

Uscendo vedo le locandine dei prossimi concerti: Michele Zarrillo - 2 maggio 2006...

Ecco, io mi sono sempre chiesto ma chi cazzo è il fan-tipo di Michele Zarrillo (per dirne uno, ma ce ne sono tanti altri ovviamente), quello che aspetta con ansia e palpitazione il suo nuovo lavoro e quel giorno esce di casa con la sola motivazione di fiondarsi in un negozio di dischi per comprare il suo ultimo cd e ritornato a casa chiude gli occhi tirando la linguetta del cellophane immaginando già quali delizie gli riserverà l'ascolto.

Quasi quasi il 2 maggio mi apposto davanti al Metropolitan...

postato da: dispenser alle ore 14:54 | link | commenti (3)
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mercoledì, 19 aprile 2006

NEWS OF THE WORLD:

POLITICA: nelle prime ore del pomeriggio Sky Tg24 annuncia che la Cassazione conferma l’esito delle elezioni.

Ammetto di aver temuto e non poco: non specificavano se si trattava di dati ufficiali, proiezioni o exit poll.


CRONACA
: Arrestato Ricucci!

Ora vogliamo i pizzini della Falchi!!!


SPETTACOLO
: Tom Cruise ha annunciato che mangerà la placenta e il cordone ombelicale di suo figlio direttamente in sala parto.

Perdonatemi, ma questa non me la sento proprio di commentarla…


SPORT
: Il Milan perde in casa 1 a 0 contro il Barcellona nella semifinale di andata di Champions league.

Il Presidente Berlusconi invita gli spagnoli a non esultare per il risultato: pare voglia ricontare tutte le azioni pericolose per verificare il vero risultato.
postato da: dispenser alle ore 19:23 | link | commenti
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giovedì, 13 aprile 2006

TARLO POSTELETTORALE

Tenendo presente che fascista è meglio sempre e comunque: è meglio essere frocio o coglione?

postato da: dispenser alle ore 17:47 | link | commenti
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mercoledì, 12 aprile 2006

Oggi, come ogni mercoledì giornata di pulizie.
La signora Nuccia (la colf per intenderci) ha rinvenuto i seguenti “pizzini”:

“ - carta igienica
  - birra
  - detersivo
  - frutta per Maria
  - uovo di pasqua
  - deodorante”

“pagare rata findomestic!!!”

“rinnovare l’annuncio sul mercatino per la moto”

“Flaming Lips: At war with the mystics”

"innaffiare piante"
postato da: dispenser alle ore 15:33 | link | commenti (1)
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martedì, 11 aprile 2006

GOOD MORNING ITALIA!

Stamattina la sveglia ha suonato alle 7.30 come ogni mattina.

Mi sono lavato, vestito ed ho fatto colazione come faccio ogni mattina.

Di buona lena mi sono messo in macchina ed ho fatto i miei soliti 45 km per arrivare al solito lavoro, ascoltando il solito tipo alla solita stazione radio...

 

Questi risultati elettorali davvero non me li aspettavo: Forza Italia rimane la prima forza politica italiana, nonostante tutto, nonostante cinque anni di imbarbarimento politico, passati a tirar fuori dal cilindro leggi ad personam, distraendo la gente con lifting, bandane, marie de filippi, grandi fratelli o fattorie. Ero sicuro che molti di quelli che cinque anni fa avevano contribuito al suo successo si sarebbero spostati, un pò come può capitare a ognuno di noi se per strada incontra una merda: ti sposti un pò a destra o un pò a sinistra, difficilmente la calpesti consapevolmente.

 

Ieri, dopo i primi ottimistici exit poll, si parlava di un vento di novità.

E' vero, ieri alcune scene di trionfo sono state davvero imbarazzanti.

Oggi quel tifone si è trasformato in un alito di vento ed io tra poco lascerò come faccio ogni giorno l'ufficio, e ripercorrerò i miei soliti 45 km per tornare alla solita dimora. Ma niente radio oggi, mi sa che mi ascolto un cd.

postato da: dispenser alle ore 17:25 | link | commenti (3)
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