Tempo di mondiali.
E ripartono le riunioni a casa di amici per vedere gli azzurri, le birrone gelate, i rutti liberi, i riti scaramantici (“tutto deve essere come l’altra volta quando abbiamo vinto”).
L’Italia vince ma non convince, ma finché si va avanti in fondo non importa molto, poi saranno dolori.
Il mondiale è bello anche per ciò che si vede sulle tribune, per lo spirito con cui un sessantenne francese, ad esempio, decide di pitturarsi il viso e mettersi uno strano copricapo in testa, pur di far parte della festa.
In tutto questo il settimanale tedesco
Der Spiegel (stiamo parlando più o meno dell’equivalente di Panorama qui in Italia, non di una fanzine che vende un centinaio di copie), prendendo lo spunto dai giocatori della nostra nazionale, decide di fare una filippica contro l’intero popolo italiano definendoci “forme di vita parassitarie, mammoni, viscidi” e chi più ne ha più ne metta.
Ora dico, a pochi giorni da un
atto barbarico da parte dei tedeschi, mi devo sentire dire anche queste stronzate?
Decisione: domani si parte per il Tirolo: si va a fare una montagna di merda in mezzo ai boschi. Prima però passo da un’edicola, mi servirà qualcosa per pulirmi…