
Stimolato da Antonio scrivo ciò che penso dell'indulto.
Purtroppo è stato molto più di un passo falso. E lo dico perchè la legge sulle liberalizzazioni faceva ben sperare finalmente per un viatico di sinistrosa morettiana memoria. Poi il buio.
La stessa sinistra che mette in pericolo il governo neonato per la partecipazione italiana in Afghanistan (assolutamente ininfluente e comunque avallata dall'ONU), ora si fa in quattro per far scarcerare i personaggi che hanno ripetutamente e gravemente attentato al sistema bancario (Antonveneta & BNL), industriale (Cirio & Parmalat) e giudiziario (sentenza Imi-sir & lodo Mondadori) del nostro Paese.
Fino a pochi mesi fa eravamo sdegnati per le leggi "ad personam" del governo Berlusconi. E ora? Sul sito di Liberazione (organo di Rifondazione Comunista, per intenderci) trovo un editoriale di Piero Sansonetti che si conclude con queste parole:
"C’è un pezzo enorme di Italia, largamente rappresentata nel mondo politico, che considera la vendetta la chiave di volta della storia. Ignora la giustizia e il perdono, non sa vivere - no sa lottare, non sa far politica, non sa trovare la propria identità, non sa costruire una cultura - senza un nemico da sconfiggere e punire. Il "vendettismo" è un male profondo, che corrode la nostra società, anche la sinistra."
Dunque vediamo: io, elettore di sinistra, schifato da Berlusconi e compagnia, nauseato dal fascismo in ogni sua manifestazione, favorevole a liberalizzazioni e quant'altro, mi devo sentire dare del forcaiolo che non sa trovare un'identità senza un nemico da crocifiggere? Trovo inquietante la somiglianza fra commenti di questo calibro e i deliri sui comunisti come "partito dell'odio" che faceva Berlusconi.
Concludo con una tristissima segnalazione, e con i miei più sinceri complimenti a Di Pietro, che scrive a Grillo, manda mail a destra e a manca, si fa intervistare professando sdegno, vergogna e rabbia. E poi rimane sulla sua comoda poltrona.
Antonio ha chiamato, Kabulblog ha risposto!
WISH YOU WERE HERE
Volevo scrivere un resoconto del bellissimo concerto dei Masada di John Zorn visto ieri con Marco, alle Ciminiere di Catania, ma la notizia della scomparsa di Syd Barrett mi lascia di stucco.
Mi piace pensare che Syd e la sua musica siano più vivi che mai, e che quelli davvero morti siano i Pink Floyd.
Ma questo non attutisce il colpo.


A una decina di anni di distanza (erano i tempi del fantacalcio...) mi è toccato ricomprare la Gazzetta dello Sport, il miglior quotidiano di subcultura a tiratura nazionale.
P.S. analizzando il post di ieri, mi piacerebbe che il Cav. Berlusconi ci restituisca il nostro "FORZA ITALIA!!!". Nel 1982 era il grido di una nazione intera, ora è lo slogan di una parte del paese. E' troppo chiedere di scegliere come nome del di lui partito qualcosa di meno universale?
Post dal doppio significato, da un lato segnalo la campagna di sottoscrizione per la salvezza del Manifesto, qui potete sostenere un pezzo della nostra storia, un bene comune...